27 gennaio 2016 admin

Pubblicato il nuovo ebook “Il Fenomeno dello Stalking”

E’ stato pubblicato il nuovo ebook della collana “I quaderni di Giurdanella.i”.

L’opera, dal titolo “Il Fenomeno dello Stalking” della dott.ssa Antonietta Giusy di Martino, si propone di esaminare il fenomeno degli atti persecutori, altrimenti definito “Stalking”, tenendo conto del suo impatto sociologico e della risposta penalistica di riferimento .

Il fenomeno dello stalking ha richiamato per molti anni l’attenzione sia dell’opinione pubblica così come degli esperti della disciplina psichiatrica e medico-legale per poi essere oggetto di studio e approfondimento anche nell’ambito giuridico.

Il fenomeno, che in Italia era stato sottovalutato, probabilmente per ragioni culturali e sociali che hanno portato a confondere lo stalker con un corteggiatore particolarmente appassionato, ha incentivato il nostro legislatore a prendere atto di questa forma di vera e propria violenza psicologica posta in essere da un soggetto nei confronti della propria vittima, dando luogo così al lungo escursus legislativo che ha portato all’introduzione nell’ordinamento italiano della nuova fattispecie degli atti persecutori disciplinata all’art. 612-bis c.p.

Il primo capitolo del presente lavoro ha come punto di partenza la teoria medico-legale la cui centralità sta nella valutazione della personalità dei protagonisti di questo fenomeno, alquanto allarmante, e di tutto ciò che sta attorno ad esso. Esso ha come obiettivo quello di individuare gli studi medico-legali che sono stati effettuati e che hanno consentito ai vari legislatori, americani prima ed europei poi, i quali sono stati indotti dalle realtà esistenti a porre rimedio ad un fenomeno dilagante, di trarre spunto da essi e di approcciarsi al fenomeno con una maggiore incisività visto il vuoto normativo.

Prima di evidenziare l’inquadramento giuridico della nuova fattispecie, nel capitolo secondo vengono analizzate le fattispecie di violenza privata (art.610 c.p.), minaccia (art.612 c.p.) e molestia (art.660 c.p.) precedentemente applicate e i vari progetti che hanno poi condotto all’emanazione del d. l. 20 Febbraio 2009 n. 11, convertito con la legge 23 Aprile 2009, n. 38, frutto di un intervento governativo alquanto frettoloso, tardivo, specie rispetto ad altri Paesi appartenenti al sistema del Common Law e reso necessario dall’esigenza di attribuire la giusta rilevanza penale a comportamenti che troppo spesso venivano minimizzati, o comunque tollerati dalla coscienza sociale, evidenziandone il disvalore giuridico ed introducendo così il nuovo reato di atti persecutori all’art. 612-bis del codice penale.

Infine l’ultimo capitolo opera una breve ricognizione delle ulteriori novità introdotte nel codice di procedura penale dal decreto legge sopracitato, in particolare l’istituto di ammonimento quale misura preventiva e le misure cautelari (divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa), finalizzate a porre un freno alle condotte intrusive e persecutorie in attesa dell’accertamento giudiziale “definitivo” della responsabilità penale

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