12 dicembre 2013 chiara molè

DAE 2013: parlano di noi sul “Il Fatto quotidiano”

“Lo sviluppo di Internet e la crescita dell’esigenza della trasparenza amministrativa rappresentano, nelle società occidentali, due fenomeni concomitanti”, afferma Aghate Lepage.

Nuove declinazioni della cittadinanza, come quella digitale, si fanno strada e s’impongono.

Lo stesso Codice dell’Amministrazione digitale, il cosiddetto Cad (D.Lgs 82/2005), fa esplicito riferimento ad una sorta di statuto del cittadino digitale che si basa sul diritto di pretendere dagli uffici pubblici di relazionarsi in maniera digitale, cui corrisponde l’obbligo della Pa di dotarsi degli strumenti idonei per affrontare e rispondere alle necessità dei cittadini.

L’Internet governance non è una discussione da addetti ai lavori, quasi di nicchia, poiché rappresenta la nuova frontiera dei diritti e delle libertà fondamentali, l’essenza di un nuovo costituzionalismo in via di strutturazione, la leva per la modernizzazione del Paese.

L’Internet governance è il grimaldello per sconfiggere resistenze culturali e corporative, rinnovando i pubblici poteri. E’ la strada maestra per eliminare sprechi, inefficienze, clientele e corruttele, tagliando le tasse e liberando risorse.

Richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi come la rilevanza giuridica dell’attività in forma elettronica, su quelli connessi all’Agenda Digitale, sui software e le banche dati, sulle forme di accesso, di conservazione e di utilizzo dei dati personali, sull’open government, sulle forme di leaking e di whistleblowing nel settore pubblico (i fenomeni alla base delle rivelazioni di Julian Assange e Edward Snowden), è quanto mai necessario.

In una tale prospettiva, è di grande rilevanza il convegno nazionale sul Diritto Amministrativo elettronico che si terrà a Roma presso la sala Conferenze del Tar Lazio. Organizzato dagli avvocatiCarmelo Giurdanella e Elio Guarnaccia, autori di importanti pubblicazioni, ai lavori prenderanno parte i maggiori esperti che, a livello istituzionale, accademico e professionale,  si occupano dell’evoluzione digitale della nostra Pubblica Amministrazione e sulle sue prospettive di modernizzazione.

Un incontro che si colloca un progetto più ampio, portato avanti da dieci anni dal Centro Studi di diritto Amministrativo e dal Dae, con l’obiettivo di contribuire alla rinascita della Pubblica Amministrazione italiana.

Attraversata fin in dagli anni 90 da innovazioni in fatto di trasparenza, di accesso, di appalti, di tutela dei dati personali, nonché da riforme che hanno riguardato gli enti locali, il servizio sanitario nazionale e il lavoro pubblico, per la Pa è giunta l’ora di cambiare, di passare dalle parole ai fatti.

Si tratta di una sfida culturale e organizzativa fondamentale che non può più essere trascurata e rinviata, specie alla luce delle esigenze di spending review.

“Temi attualissimi, troppo sottovalutati e a volte pure ostacolati”, afferma Elio Guarnaccia sulla rivista LeggiOggi.

Leggi l’articolo completo pubblicato da Eduardo Meligrana su www.ilfattoquotidiano.it

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